, , ,

 A caccia di pianeti extrasolari

Una delle principali notizie scientifiche della settimana è stata senz'altro la scoperta da parte di ESO, European Southern Observatory, di un pianeta extrasolare appartenente al sistema di Alfa Centauri. Non solo: questo pianeta è il pianeta extrasolare più vicino al nostro sistema solare.

Ma come viene trovato un pianeta che, per quanto vicino, dista comunque 40mila miliardi di chilometri da noi? Quali tecnologie ci sono in gioco in questa impresa scientifica e astronomica? E qual è la storia che ha portato l'uomo a voler cercare mondi così lontano da noi?

Due risorse, un video e un bel prodotto interattivo della NASA da navigare con la LIM, ci forniscono queste risposte. 

Il video "Molto caldo, incredibilmente vicino" è una produzione Media INAF (Istituto Nazionale Astrofisica) ed è a cura di Marco Malaspina. Il video spiega molto chiaramente la scoperta del pianeta e le tecnologie in gioco in questa scoperta. 

La seconda risorsa che segnaliamo aiuta invece a fare il punto sulla storia della astronomia, in particolare sulla storia della ricerca di pianeti lontani: dall'universo chiuso degli antichi greci agli infiniti mondi ipotizzati da Giordano Bruno, fino al telescopio Hubble e alle più moderne ricerche dei pianeti extrasolari. Tutto questo è Planet Quest – Historic Timeline, reperibile su Planet Quest, sito della NASA dedicato proprio alla ricerca degli esopianeti.

La timeline interattiva è reperibile a questo indirizzo: http://planetquest.jpl.nasa.gov/system/interactable/2/timeline.html

Crediti immagine: "Artist’s impression of the planet around Alpha Centauri B" (Annotated), ESO/L. Calçada/Nick Risinger (skysurvey.org)

Comments are closed.