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 Assistente sociale Assistente domiciliare

A pagina 237 parlando dell’assistenza domiciliare agli anziani, siamo stati imprecisi.
Abbiamo scritto che l’anziano “viene aiutato da un’assistente sociale che può fare la spesa per lui, agevolarlo nei compiti domestici più gravosi, seguirlo nelle diverse necessità della vita di ogni giorno”.
In realtà questo servizio viene garantito dall’assistente domiciliare.
Si tratta di due figure professionali molto diverse per ruolo e per formazione.
 
L’assistente sociale ha conseguito una laurea triennale e spesso una laurea magistrale ed è iscritto all’albo professionale degli assistenti sociali.
Compito principale dell’assistente sociale è quello di individuare casi di bisogno nella popolazione di una data area territoriale o sociale e di intervenire per la loro soluzione predisponendo gli interventi più idonei ed utilizzando le risorse istituzionali e comunitarie disponibili. 
L’assistente sociale ha inoltre:
  • una funzione di “consulenza” socio-assistenziale per i soggetti più vulnerabili come anziani (oltre i 65 anni), minori (0-18 anni), persone affetti da grave handicap fisico-psichico, stranieri, extracomunitari, tossicodipendenti, alcolisti, malati mentali e adulti portatori di varie problematiche;
  • rientra nelle sue competenze anche il rapporto con il tribunale ed il giudice minorile in tema di adozione, affidamento famigliare e tutti i casi previsti dalla legge.
Attraverso colloqui ed incontri con le persone o le famiglie in difficoltà, l’assistete sociale fa un’analisi approfondita dei problemi da questi presentati, giungendo ad uno studio sociale del caso e a una diagnosi o valutazione della situazione, come base per la formulazione e attuazione di un piano di intervento.
 
 
L’assistente domiciliare è una figura che offre assistenza infermieristica a domicilio ed ha una formazione simile a quella degli infermieri che operano nei presidi sanitari.