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 INVALSI: un ostacolo da affrontare

Il sito INVALSI Zanichelli è uno spazio in cui scambiare informazioni e condividere esperienze, dubbi, difficoltà. Ed è nello spirito delle “Idee per insegnare” che desideriamo partecipare e offrire il nostro contributo di insegnanti di Lettere e autori de Il Rifugio Segreto (e di altre antologie Zanichelli). Ci interessa, in tal senso, aprire una riflessione e un confronto, oltre a proporre testi con batterie di quesiti a risposta multipla, utili ad allenare gli alunni alla prova INVALSI di italiano.

Le prove INVALSI sono una realtà

Dopo molte incertezze e resistenze, le scuole hanno accettato l’idea di sottoporre gli alunni a prove nazionali, uguali per tutti, per rilevare gli apprendimenti di italiano (e matematica). Dopo gli atteggiamenti di diffidenza o di rifiuto, sembra prevalere oggi lo sforzo di cogliere gli aspetti positivi e i possibili “vantaggi” delle prove INVALSI. Primo fra tutti, l’opportunità di confrontare i risultati con quelli nazionali, con un feedback all’interno della propria scuola, utile a valutarne e a migliorarne l’azione.

Le prove fanno paura? Molto dipende da come le si affronta, attribuendo ad esse il giusto valore e supportando gli alunni nella preparazione, dissipando l’ansia e diffondendo la maggiore serenità possibile. Proviamo a farlo insieme.

Restano timori e preoccupazioni

Sì, non tutte le nubi sono dissipate e lo si percepisce nelle conversazioni in sala insegnanti e nelle preoccupazioni delle famiglie più attente.

La preoccupazione è alimentata anche dal modo con il quale i media parlano di valutazione del sistema scolastico e dei risultati dell’Italia nelle indagini internazionali. Ma quali timori e pregiudizi circondano le prove INVALSI?

  • Si tratta di test di matrice anglosassone, estranei alla cultura scolastica italiana.

  • Le prove sono troppo lunghe, difficili e prepararle sottrae molto tempo alla didattica.
  • Sono un modo per “controllare” la didattica degli insegnanti e per dividere le scuole in buone e cattive.
  • Si fondano sulla pretesa di ridurre tutto a misurazioni.
  • Abbassano la “media” dei voti all’esame.

Quali competenze misurano realmente le prove INVALSI?

Non c’è dubbio che, per la loro stessa natura, le prove INVALSI rilevano solo in parte la padronanza linguistica. Basta leggere il Quadro di Riferimento di Italiano per rendersene conto. Al centro è posta la competenza di lettura (comprensione, interpretazione e valutazione di un testo scritto) e le conoscenze lessicali e grammaticali. Molti aspetti ed elementi dell’insegnamento dell’italiano non sono considerati. Una parte delle abilità linguistiche, certo, per non parlare dell’educazione e del gusto letterario.

Fare chiarezza sugli obiettivi e sui limiti delle prove

È importante avere chiari gli obiettivi delle prove e anche i loro limiti, per affrontarle nel modo giusto e poterne “profittare”. Lavorare in classe sulla comprensione dei testi e le conoscenze lessicali e grammaticali è una parte dell’insegnamento dell’italiano, ma…non è tutto!

Come leggere i risultati e cosa farsene

  • Sul sito dell’INVALSI si può leggere una valutazione complessiva sugli apprendimenti degli studenti (anno scolastico 2009-10).
  • Sono inoltre disponibili i dati scuola per scuola.
  • Per avere un orizzonte più ampio, è interessante conoscere anche i risultati dell’ultima indagine OCSE-PISA 2009, che ha fatto registrare un miglioramento nella competenza di lettura degli studenti quindicenni italiani.

 

Come confrontare i risultati? E come orientare la didattica con interventi didattici appropriati, a partire dai “punti di debolezza” emersi? Negli articoli successivi proveremo a sviluppare sull’argomento una riflessione e un confronto.

Le prossime scadenze

Per la I classe della scuola secondaria di primo grado le prove si svolgeranno il 12 maggio 2011. Per le classi non campione, non sarà più necessario spedire i fascicoli (ma solo un foglio risposta), rendendo più facile l’analisi dei risultati in ogni scuola. Per la III classe si svolgeranno invece il 20 giugno 2011, come quarta prova dell’esame di Stato.

Sul sito, vi proporremo:

  • simulazioni di prove, per allenarsi in classe e a casa;
  • suggerimenti pratici su come aiutare i ragazzi a evitare gli errori più comuni e affrontare le difficoltà.

Un commento per “INVALSI: un ostacolo da affrontare”

  1. mara chiritescu scrive:

    grazie, vanno bene anche per le scuole all’estero.

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