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 La comprensione come competenza trasversale

L'8 maggio 2012 si svolgeranno le prove INVALSI per le classi seconde della scuola superiore e anche se mancano diversi mesi potremmo iniziare a progettare le strategie didattiche migliori per arrivare preparati a questo appuntamento!

Queste prove possono essere un momento di confronto a livello nazionale per tutti gli studenti e gli insegnanti, a patto di non viverle come una competizione tra scuole o tra aree geografiche. Solo a questa condizione diventano uno strumento utile per apportare alla didattica gli aggiustamenti necessari all’acquisizione, da parte degli studenti, di un sistema di competenze integrate e trasversali, come già previsto dal documento per la certificazione delle competenze (da rilasciare a ciascuno studente al termine del ciclo della scuola dell'obbligo: vai alla pagina del ministero).
 
Il tema della trasversalità delle competenze, prima tra tutti quella della comprensione, ha una valenza centrale nella didattica nel suo complesso e assume un ruolo determinante nella preparazione delle prove INVALSI.
Capita spesso che docenti di Matematica lamentino il fatto che nei test INVALSI della loro disciplina gli studenti non siano in grado di rispondere in modo corretto perché in molti casi non comprendono con precisione il senso delle domande – e non solo a causa di carenze in ambito disciplinare, ma anche per la difficoltà di decodificare in modo più generale il significato del testo.
Nelle prove di Italiano, da alcuni anni a questa parte, a fianco dei testi letterari sono stati introdotti in modo sempre più significativo testi d'uso (di carattere informativo, regolativo…) e testi non continui (grafici, tabelle, fotogrammi…), ossia testi che per il loro contenuto afferiscono ad ambiti disciplinari diversi. E questo ha fatto sì che tali prove abbiano acquisito una valenza di verifica interdisciplinare.
 
Ecco allora che potremmo prendere al volo il manifestarsi di queste difficoltà e tradurre il lavoro di preparazione per affrontare queste prove in un'occasione per tutti noi, non solo docenti di Lettere, di mettere in pratica una didattica trasversale alle discipline, che porti gli studenti a consolidare la competenza della comprensione globale del testo; quella che, nelle OCSE- Pisa, viene definita con l'espressione di reading litteracy. Tale competenza ha un'implicazione centrale nella didattica, in quanto prevede che lo studente possa essere messo nella condizione di «servirsi dei testi» in modo proficuo, a scuola e nella vita di tutti i giorni.
Tutti i documenti di programmazione didattica educativa dei Consigli di classe prevedono che l'obiettivo della comprensione testuale venga affrontato in modo trasversale a tutte le discipline; tuttavia, spesso tendiamo a trascurare quanto possa essere utile per gli insegnanti prevedere dei momenti di approfondimento e di verifica comuni su tale obiettivo.
 
Nel prossimo post vi proporremo un percorso di lavoro per portare gli studenti a consolidare le tecniche di comprensione testuale in tutte le discipline.

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