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 Tornano le Prove INVALSI: affrontiamole serenamente!

L’istituto Nazionale per la Valutazione ha comunicato già da qualche mese il calendario delle rilevazioni per il 2012 e ha divulgato i dati e i risultati riferiti alle prove svolte nell’anno scolastico 2010-2011.
 
  • Andare oltre polemiche e rigidità

    Tutti ricordano ancora le polemiche, riprese anche dalla grande stampa, in occasione delle prove INVALSI di fine ciclo del giugno scorso. In parte si trattava ancora di resistenze di principio e di una diffidenza di fondo nei confronti dell'idea stessa di somministrare agli alunni italiani prove standardizzate. Ad esse si sommavano le polemiche sugli errori e i disguidi rilevati e le comprensibili rimostranze degli insegnanti per il carico di lavoro che la correzione e la tabulazione delle prove ha comportato. Giunti a metà del nuovo anno scolastico, la maggior parte delle scuole dovrebbe, al proprio interno, aver trovato soluzioni organizzative adeguate, per concentrarsi sull’analisi dei risultati in maniera costruttiva.
     

  • Le Prove INVALSI come opportunità da non sprecare

    Come prepararsi alle nuove prove a partire dall’analisi dei risultati?
    È importante aiutare gli allievi (e anche le famiglie) a dissipare l’ansia e a prepararsi alle prove senza dimenticarci che esse costituiscono una rilevazione solo parziale della padronanza linguistica. Ed è altrettanto importante far chiarezza sui loro obiettivi e anche sui loro limiti, per poterne efficacemente trarre profitto.

     
  • Prepararsi alle prossime scadenze  

    Il calendario delle prossime rilevazioni per la scuola secondaria di primo grado prevede:
     
    - 10 maggio 2012: prova di Italiano, Matematica e questionario studente per la prima classe;
    - 18 giugno 2012: Prova Nazionale inserita nell’esame di Stato di fine ciclo.
     
    Entro il 16 aprile, l’INVALSI  renderà disponibile materiali di supporto (protocollo di somministrazione, manuale del somministratore, manuale per la correzione delle prove e per la compilazione delle schede risposta). È sempre consigliabile leggere o rileggere il quadro di riferimento (http://www.invalsi.it/snv2012) che esplicita gli ambiti di valutazione e le tipologie di prove, volte ad «accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della struttura della lingua italiana».

    Per preparare gli allievi e specie a quelli della prima classe, rendendo loro familiare la tipologia delle prove, rimandiamo al nostro sito con:

    - i test per allenarsi alle prove di Italiano;
    -
    le Prove Invalsi 2011 con soluzioni e commenti Zanichelli.
     

  • Come fare delle Prove INVALSI una risorsa

    Per dare alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti il peso che meritano (né di più né di meno) e saperle proficuamente utilizzare, è bene mettere a fuoco la mission che l’INVALSI si propone: «contribuire al progressivo miglioramento e all’armonizzazione della qualità del sistema italiano di istruzione e formazione».

    Si tratta quindi di:
     
    - produrre misurazioni efficaci e attendibili;
    contribuire a elevare i livelli di apprendimento;
    - aiutare le scuole a ricavare feedback per migliorare la propria didattica con interventi specifici e mirati.
     
    Sul sito dell’Istituto Nazionale per la Valutazione si può leggere e scaricare la relazione tecnica, che contiene una sintesi e una prima valutazione sulla rilevazione degli apprendimenti effettuata nell’a.s. 2010-11.
     
  • Cosa emerge dall’analisi dei risultati e dalla restituzione dei dati

    L’inizio del secondo quadrimestre sembra il momento ideale per dedicare un po’ di tempo - nei modi che ogni scuola saprà autonomamente definire - all’analisi dei risultati dei propri alunni, con i dati disaggregati a livello di singole classi e, all’interno di queste, con la distribuzione delle risposte domanda per domanda.
     
    L’analisi e il confronto dei risultati permetterà di:
     
    - individuare le aree di successo e di criticità;
    - effettuare l’analisi degli errori più frequenti;
    - riflettere per definire interventi didattici appropriati, a partire dai «punti di debolezza» emersi.
     
 *** Quali problemi, difficoltà o indicazioni emergono nella vostra scuola sulla lettura e analisi dei risultati? Ci interessano i vostri commenti e osservazioni.
Nel prossimo post torneremo sull’argomento, soffermandoci sull’analisi dei dati e degli errori.

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