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 Verso la Prova nazionale

Negli articoli precedenti, ci siamo soffermati sull’importanza di utilizzare le prove INVALSI come una risorsa e di analizzare attentamente i risultati della propria scuola e delle proprie classi per operare interventi migliorativi sulla didattica dell’Italiano.
Si avvicina, per gli alunni di classe terza, l’esame di stato conclusivo che prevede lo svolgimento (18 giungo) della Prova Nazionale di Italiano e Matematica.
 
 
  • Come preparare gli alunni ad affrontarla nel modo migliore?
     

    Oltre a rassicurarli sulla natura della prova, contribuendo ove necessario a dissipare le ansie degli alunni (e talora dei genitori!) è possibile contribuire alla fase di preparazione finale, focalizzando l’attenzione su alcuni punti specifici.
     

  • Da dove nascono i maggiori problemi?
     

    Secondo i risultati della Prova Nazionale di classe terza del 2010 e del 2011 sono risultati più difficili i quesiti che richiedevano:  

    - di individuare lo  «scopo» del testo, l’intento comunicativo dell’autore
    - di riconoscere il referente delle particelle pronominali
    - di individuare la funzione logico sintattica di alcune parole date.
     
    Analizzando i risultati (nazionali e della singola scuola) proviamo a soffermarci sui principali punti di criticità, per proporre esercizi di rinforzo.
     
    COMPRENSIONE E INTERPRETAZIONE DEL TESTO
     
    In generale la comprensione dei testi - specie di quelli narrativi, più familiari agli alunni -  appare soddisfacente, ma le cose si complicano con:
     
    - l’individuazione del tema centrale del testo e anche del genere testuale
    - la comprensione approfondita, che chiama in causa l’interpretazione delle azioni e delle parole dei personaggi
    - la ricostruzione del significato complessivo del testo  
    - tutto ciò che riguarda l’organizzazione e la coesione testuale.
     
    QUESITI GRAMMATICALI E LESSICALI
     
    Soprattutto quando le richieste sono poste in forma diversa da quella che ricorre negli esercizi del manuale di grammatica, gli alunni incontrano difficoltà a:
     
    - riconoscere elementi di morfosintassi (a cominciare dal soggetto e complemento oggetto) e di sintassi del periodo
    - individuare gli elementi essenziali della sintassi del periodo
    - cogliere i rapporti di identità/opposizione lessicale.
     
    Spesso, dietro le difficoltà, si nasconde la persistente tendenza a una lettura affrettata e un apprendimento superficiale della grammatica, troppo legato alla memorizzazione di termini e nozioni. A tal proposito, si richiede un intervento sull’intero processo di apprendimento, ma in fase di preparazione all’esame di Stato per quanto riguarda l’Italiano, si può richinare l’attenzione degli alunni su alcuni aspetti.

 
  • Alcuni suggerimenti didattici per la preparazione finale
     
    Premesso che mantenere la calma nell’affrontare la prova sono è essenziale e messi in pratica i consigli per lo studente sulla gestione ottimale dei tempi, che cosa si può fare per prepararsi, nelle ultime settimane, alla PN?
     
    1. Allenarsi in classe ad analizzare bene le domande, chiedendo agli alunni di esplicitare quello che  «esattamente» viene richiesto.
    2. Riprendere alcuni punti delle esercitazioni già svolte, correggendoli collettivamente e facendosi all’occorrenza spiegare i perché di una scelta a giusta o sbagliata, evidenziando la funzione svolta dai «distrattori».
    3. Proporre in classe brevi esercitazioni per la lettura approfondita, con la richiesta ben mirata di individuare lo scopo o il significato complessivo del testo.  
    4. Lettura di «incipit» di testi molto diversi tra loro, per allenarsi a individuare il genere testuale.
    5. Letture per il significato di brani non narrativi (tratti ad esempio da libri di testo di storia, geografia, scienze o altre discipline).
    6. Svolgere esercizi di grammatica che richiamino gli elementi essenziali della sintassi.
    7. Allenarsi a individuare i rapporti di significato tra le proposizioni (ad esempio per individuare il rapporto di causa/effetto) e tra elementi lessicali (come i sinonimi e i contrari).
    8. Esercitarsi ad applicare, anche attraverso letture antologiche con brani letterari e non, strategie di lettura diversificate.

 
Buona Prova Nazionale a tutti!
 

Un commento per “Verso la Prova nazionale”

  1. Giulia scrive:

    Ho 14 anni e domani anche io, come hanno fatto i miei compagni gli anni passati, affronterò la PN.
    Anche se ritengo utile il consiglio di mantenere la calma, so perfettamente che non sarà affatto facile. La preoccupazione non consiste molto nella difficoltà delle prove, ma soprattutto (e mi riferisco specialmente alla prova di matematica) nel fatto che il tempo a nostra disposizione è molto ridotto.
    Sinceramente non ho ancora ben capito a cosa serve la prova invalsi di italiano. Il mio non vuole essere un capriccio, infatti ora spiego meglio. Non mi è chiaro il perché di una prova così complessa che tiri in causa l’interpretazione del brano durante gli esami. Quantomeno una prova simile dovrebbe essere sostenuta durante l’anno scolastico, in modo che lo Stato sappia comunque come va l’andamento culturale dei ragazzi, ma allo stesso tempo questi ultimi non risentano troppo di questa situazione. Attenzione: con questo non voglio dire che noi dobbiamo a tutti i costi prendere buoni voti non meritati!!!
    Mi spiego meglio: io sono una ragazza che in questi tre anni ha vinto 4 concorsi a livello provinciale e regionale (3 di italiano e 1 di matematica) nei quali mi sono classificata al primo posto; sono stata ammessa con 10 agli esami perché studio molto e sono molto brava in italiano e matematica… eppure anche per me la prova invalsi risulta complessa, e per questo motivo rischio di non uscire con 10 dalla scuola media.
    E’ chiaro, ritengo più che opportuna la presenza di prove simili, perché in uno Stato, fa capire qual è il livello medio dei ragazzi…ma una prova del genere, inserita in un contesto di esami, non la ritengo al 100% utile, specialmente se risulta esageratamente complessa, come è accaduto negli anni passati.
    Certo…allo stesso tempo comprendo anche che è giusto avere, almeno in una prova, un metro di valutazione uguale in tutta Italia, altrimenti si potrebbero creare situazioni di squilibrio tra le province.
    Stiamo a vedere, e speriamo che la PN di domani non sia troppo complessa. Mi sono esercitata moltissimo in questo sito e nei libri fornitici dalla scuola…
    Detto questo… volevo augurare Buona Fortuna a tutti coloro che domani, come me, affronteranno la prova.
    Spero davvero che tutti quanti saremo in grado di mantenere la calma, come è consigliato anche in questo sito. Ancora auguri.
    Giulia

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