Idee per insegnare
Italiano - scuola media
di Pino Assandri ed Elena Mutti
Pino Assandri ha lavorato a lungo come insegnante e dirigente scolastico, in Italia e all’estero, coordinando progetti di lettura e attività interculturali. Ha collaborato con la Internationale Jugendbibliothek di Monaco ed è redattore della rivista di letteratura per ragazzi “ll Pepeverde”. Tra gli ultimi libri letti, ci sono la raccolta di racconti di Alice Munro Troppa felicità (Einaudi) e il romanzo I pesci non chiudono gli occhi di Erri De Luca (Feltrinelli); quanto ai saggi, hanno recentemente sostato sul comodino Il codice dell'anima di James Hillman (Adelphi), e Una scuola da rifare. Lettera ai genitori di Giuseppe Caliceti (Feltrinelli).
Elena Mutti ha una lunga esperienza di insegnamento di Materie Letterarie. Esperta di laboratori di ascolto, ha curato atelier di poesia e scrittura creativa in classe. Di recente ha letto l'ultimo appassionante poliziesco di Qui Xialong Di seta e di sangue (Marsilio) e il romanzo di fantascienza di Robert Heinlein Straniero in terra straniera (Fanucci). Tra i saggi, Occidente estremo di Federico Rampini (Mondadori).
Insieme, i due autori hanno svolto attività di formazione sul piacere di leggere e dirigono da molti anni la collana di narrativa “I libri Verdi Junior” (ora Pearson). Con Zanichelli hanno pubblicato tre antologie per la scuola secondaria di primo grado (Circoli di Lettura, 1997; In Volo, 2004, Il Rifugio Segreto 2009).
Prove INVALSI: la valutazione degli apprendimenti per migliorare la didattica
Tornano le Prove INVALSI: affrontiamole serenamente!
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Andare oltre polemiche e rigidità
Tutti ricordano ancora le polemiche, riprese anche dalla grande stampa, in occasione delle prove INVALSI di fine ciclo del giugno scorso. In parte si trattava ancora di resistenze di principio e di una diffidenza di fondo nei confronti dell'idea stessa di somministrare agli alunni italiani prove standardizzate. Ad esse si sommavano le polemiche sugli errori e i disguidi rilevati e le comprensibili rimostranze degli insegnanti per il carico di lavoro che la correzione e la tabulazione delle prove ha comportato. Giunti a metà del nuovo anno scolastico, la maggior parte delle scuole dovrebbe, al proprio interno, aver trovato soluzioni organizzative adeguate, per concentrarsi sull’analisi dei risultati in maniera costruttiva.
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Le Prove INVALSI come opportunità da non sprecareCome prepararsi alle nuove prove a partire dall’analisi dei risultati?È importante aiutare gli allievi (e anche le famiglie) a dissipare l’ansia e a prepararsi alle prove senza dimenticarci che esse costituiscono una rilevazione solo parziale della padronanza linguistica. Ed è altrettanto importante far chiarezza sui loro obiettivi e anche sui loro limiti, per poterne efficacemente trarre profitto.
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Imparare dalle prove INVALSI
- Quale didattica dell’italiano veicolano le prove INVALSI?
Considerare i limiti delle prove INVALSI – la padronanza linguistica è molto più ampia di quel che esse misurano – aiuta a metterne a fuoco il valore e i possibili frutti. È importante non perdere mai di vista la natura delle prove e il loro contenuto. La loro finalità – basata su una precisa definizione di Reading literacy – è quella di accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della struttura della lingua italiana. Dietro, c’è una didattica che mette in primo piano la capacità di cercare informazioni, di formulare ipotesi, di lavorare sui testi per elaborarne la comprensione globale e l’interpretazione. Quali indicazioni possiamo dunque ricavare dalle prove INVALSI per migliorare la competenza di lettura e le conoscenze lessicali e grammaticali?
INVALSI: un ostacolo da affrontare
Il sito INVALSI Zanichelli è uno spazio in cui scambiare informazioni e condividere esperienze, dubbi, difficoltà. Ed è nello spirito delle “Idee per insegnare” che desideriamo partecipare e offrire il nostro contributo di insegnanti di Lettere e autori de Il Rifugio Segreto (e di altre antologie Zanichelli). Ci interessa, in tal senso, aprire una riflessione e un confronto, oltre a proporre testi con batterie di quesiti a risposta multipla, utili ad allenare gli alunni alla prova INVALSI di italiano.
Le prove INVALSI sono una realtà
Dopo molte incertezze e resistenze, le scuole hanno accettato l’idea di sottoporre gli alunni a prove nazionali, uguali per tutti, per rilevare gli apprendimenti di italiano (e matematica). Dopo gli atteggiamenti di diffidenza o di rifiuto, sembra prevalere oggi lo sforzo di cogliere gli aspetti positivi e i possibili “vantaggi” delle prove INVALSI. Primo fra tutti, l’opportunità di confrontare i risultati con quelli nazionali, con un feedback all’interno della propria scuola, utile a valutarne e a migliorarne l’azione.
Le prove fanno paura? Molto dipende da come le si affronta, attribuendo ad esse il giusto valore e supportando gli alunni nella preparazione, dissipando l’ansia e diffondendo la maggiore serenità possibile. Proviamo a farlo insieme.
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