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	<title>Le prove INVALSI di matematica e italiano</title>
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	<description>Idee per insegnare e test per allenarsi</description>
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		<title>Sono davvero «impossibili» le domande della Prova Nazionale INVALSI?</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2012 16:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Zanichelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pino Assandri ed Elena Mutti, esperti di Italiano - scuola media]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, come quasi sempre accade, i mezzi di comunicazione hanno dato rilievo alle prove INVALSI (di Italiano e Matematica) inserite nell&#8217;esame di Stato al termine del primo ciclo di istruzione, svoltesi in tutta Italia il 18 giugno. &#160; In particolare, per la prova di Italiano&#160;-&#160;che comprendeva quesiti a partire da un testo narrativo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Anche quest&rsquo;anno, come quasi sempre accade, i mezzi di comunicazione hanno dato rilievo alle prove INVALSI (di Italiano e Matematica) inserite nell&rsquo;esame di Stato al termine del primo ciclo di istruzione, svoltesi in tutta Italia il 18 giugno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In particolare, per la <strong>prova di Italiano&nbsp;</strong>-&nbsp;che comprendeva quesiti a partire da un testo narrativo e da uno informativo/espositivo di argomento scientifico &#8211; l&rsquo;attenzione si &egrave; focalizzata sul racconto di Carlo Castellaneta &laquo;L&rsquo;inserzionista&raquo;.</div>
<p><span id="more-2023"></span></p>
<div><span>Il protagonista &egrave; un anziano signore che conduce una vita appartata e solitaria, il quale decide di mettere un&rsquo;inserzione per vendere la sua raccolta di francobolli e scopre un modo di entrare in contatto con la gente per sentirsi meno solo e trovare compagnia, prima di rimanere tragicamente vittima del meccanismo da lui stesso ideato. Verr&agrave; infatti trovato morto dalle forze dell&rsquo;ordine, tra le pareti della sua casa messa a soqquadro dai ladri, dopo aver fatto pubblicare un&rsquo;inserzione sulla vendita di un prezioso diamante.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sono stati pubblicati articoli di commento che hanno stigmatizzato l&rsquo;eccessiva difficolt&agrave; e <i>raffinatezza</i> di molti quesiti rispetto all&rsquo;et&agrave; e alle effettive capacit&agrave; degli studenti dell&rsquo;ultimo anno della scuola secondaria di primo grado di raggiungere una comprensione approfondita del testo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sui <i>social </i>network, poi, nei giorni immediatamente seguenti alla prova, sono apparsi numerosi commenti ironici, divertiti o preoccupati sul <i>vecchietto </i>del brano di Castellaneta.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ad una prima lettura e senza disporre del testo completo del racconto, gli esempi di quesiti estrapolati dal contesto della prova, apparivano effettivamente troppo complessi e <i>fuori portata</i>.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ma &egrave; veramente cos&igrave;?</div>
<div>Per stabilirlo, occorre tener presente il contesto generale in cui la prova &egrave; inserita e, prima di tutto, le finalit&agrave; generali che le prove INVALSI si propongono, all&rsquo;interno del Sistema Nazionale di Valutazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Oltre a consentire all&rsquo;Italia di partecipare alle indagini internazionali, le prove INVALSI misurano alcune competenze fondamentali, che sono definite nel Quadro di Riferimento di Italiano. Riguardo alla padronanza linguistica, deve essere ben chiaro che ne viene rilevata solo una parte, mettendo al centro le competenze di lettura (comprensione, interpretazione e valutazione di un testo scritto) e le conoscenze lessicali e grammaticali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per comprendere, e anche per criticare, l&rsquo;impostazione e la realizzazione delle prove &egrave; necessario tener sempre conto dei loro obiettivi ma anche dei loro limiti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>La restituzione dei risultati alle scuole consente di effettuare un&rsquo;analisi degli apprendimenti, con un <i>feedback </i>che aiuta a individuare le criticit&agrave; per progettare interventi migliorativi sulla didattica.</strong> <span>Ed &egrave; proprio questo l&rsquo;elemento pi&ugrave; importante che permette di intendere le prove </span>INVALSI<span> come una risorsa e un&rsquo;opportunit&agrave;.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Si tratta di aspetti che non vengono considerati da coloro che, operando al di fuori dalla scuola, hanno difficolt&agrave; a cogliere il contesto in cui le prove si inseriscono. Ci&ograve; non significa che le prove siano esenti da critiche e non siano migliorabili.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E non &egrave; affatto escluso che qualche singolo quesito sul brano narrativo di Castellaneta -&nbsp;ad esempio quando si chiede agli alunni di stabilire &laquo;di che cosa &egrave; davvero <i>vittima</i> il protagonista&raquo; del racconto (la risposta corretta al quesito A19 &egrave; &laquo;del meccanismo che lui stesso ha messo in atto&raquo;) -&nbsp;potesse essere espresso in modo meno <i>ostico</i> e sottile.</div>
<div>Quel che si tende per&ograve; facilmente a dimenticare &egrave; che <strong>le domande pi&ugrave; <i>difficili</i> sono necessarie per poter rilevare anche i livelli dell&rsquo;eccellenza </strong>e non solo quelli medi o bassi.</div>
<div>Lo stesso accade a proposito delle competenze di lettura: non si tratta di misurare la pura e semplice <i>comprensione</i> della lettura, ma anche la capacit&agrave; di valutare e interpretare un testo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Senza eccedere in tecnicismi e analisi troppo astratte e raffinate, &egrave; opportuno ricordare che le maggiori difficolt&agrave; incontrate dagli alunni (secondo i risultati degli ultimi anni) riguardano l&rsquo;individuazione del tema centrale del testo, del genere testuale, la ricostruzione del significato complessivo, tutto ci&ograve; che riguarda la capacit&agrave; di interpretare contenuti e messaggi e di operare inferenze.</div>
<div>Si tratta di operazioni complesse che gli alunni, se opportunamente guidati, possono allenarsi a riconoscere e a compiere. &Egrave; quel che avviene, ad esempio, con il lavoro di analisi testuale compiuto attraverso l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;antologia che non si limita alle domande di pura e semplice comprensione, proponendo anche un avvio all&rsquo;analisi interpretativa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In tal senso, la prova di Italiano di quest&rsquo;anno non appare sostanzialmente pi&ugrave; difficile di quelle degli anni scorsi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Appaiono invece pi&ugrave; fondate le argomentazioni di coloro che, da pi&ugrave; parti, sottolineano la necessit&agrave; <strong>che alle prove INVALSI venga pienamente restituita la funzione di supporto alle scuole per valutare la loro azione educativa e progettare interventi di miglioramento didattico, evitando che concorrano a determinare il voto finale</strong> dell&rsquo;esame di Stato, che rischia cos&igrave; di essere stravolto e falsato. &Egrave; auspicabile che su tale questione si sviluppi una riflessione approfondita e che il Ministero riconsideri la questione modificando opportunamente il regolamento sulla valutazione.</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Prove differenziate per studenti disabili</title>
		<link>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/06/04/prove-differenziate-per-studenti-disabili/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 13:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Zanichelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anna Maria Arpinati e Mariarosa Musiani, esperte di Matematica - scuola media]]></category>

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		<description><![CDATA[Come appare dal mio profilo pubblicato sul sito Zanichelli, da alcuni anni sono presidente di una Associazione onlus di volontariato denominata Associazione &#233;l&#232;ve. Nostro scopo principale &#232; quello di aiutare la scuola che deve gestire DISABILI&#160;INTELLETTIVI. &#160; Nei giorni scorsi una collega di matematica mi ha interpellato chiedendo aiuto per formulare la PROVA&#160;INVALSI&#160;(di matematica) di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Come appare dal mio profilo pubblicato sul sito Zanichelli, da alcuni anni sono presidente di una Associazione onlus di volontariato denominata <i>Associazione &eacute;l&egrave;ve</i>. Nostro scopo principale &egrave; quello di aiutare la scuola che deve gestire DISABILI&nbsp;INTELLETTIVI.</div>
<div>&nbsp;</div>
<p><span id="more-2004"></span></p>
<div>Nei giorni scorsi una collega di matematica mi ha interpellato chiedendo aiuto per formulare la PROVA&nbsp;INVALSI&nbsp;(di matematica) di una allieva disabile intellettiva grave (livello cognitivo paragonabile ad un allievo tipico&nbsp;di&nbsp;quattro&nbsp;o cinque anni,&nbsp;conoscenza dei numeri entro il 20, conoscenza delle lettere stampate maiuscole, enorme difficolt&agrave; nello scrivere frasi o parole). Questa allieva deve uscire dalla terza secondaria di primo grado. Si sta preparando il suo ingresso al liceo artistico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La normativa ufficiale di riferimento per questo problema &egrave; il Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, ( Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni &hellip;).</div>
<div>Nell&rsquo;articolo 9 di tale decreto si invita espressamente a predisporre, per gli allievi</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>&laquo; </em>&hellip;<i>con disabilit&agrave; certificata nelle forme e con le modalit&agrave; previste dalle disposizioni in vigore&nbsp; &hellip; prove di esame differenziate, comprensive della prova a carattere nazionale&hellip; Le prove sono adattate, ove necessario in relazione al piano educativo individualizzato, a cura dei docenti componenti la commissione.</i></div>
<div><i>Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell&rsquo;esame e del conseguimento del diploma di licenza. &hellip; Sui diplomi di licenza &egrave; riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalit&agrave; di svolgimento e di differenziazione delle prove&hellip; </i><em>&raquo;</em></div>
<div><i>&nbsp;</i></div>
<div>Mi &egrave; risultato particolarmente difficile dare consigli alla collega. Poich&eacute; la ragazza &nbsp;&egrave; stata addestrata ad intendere un linguaggio di tipo visivo, ho consigliato alcune schede di lavoro come le tre in allegato, dove praticamente manca ogni tipo di consegna. Questi esercizi dovrebbero verificare le competenze di:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>-<span> </span></span>&laquo;mettere in relazione&raquo; (<a href="http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/wp-content/uploads/mettere in relazione019.pdf" onclick="window.open(this.href, '', 'resizable=no,status=no,location=no,toolbar=no,menubar=no,fullscreen=no,scrollbars=no,dependent=no'); return false;">scarica la prova corrispondente</a>)</div>
<div><span>-<span>&nbsp;</span></span>&laquo;mettere in ordine&raquo; (<a href="http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/wp-content/uploads/mettere in ordine.png" onclick="window.open(this.href, '', 'resizable=no,status=no,location=no,toolbar=no,menubar=no,fullscreen=no,scrollbars=no,dependent=no'); return false;">scarica la prova corrispondente</a>)</div>
<div><span>-<span>&nbsp; </span></span>sapere lavorare un po&rsquo; con gli insiemi (<a href="http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/wp-content/uploads/insiemi020.pdf" onclick="window.open(this.href, '', 'resizable=no,status=no,location=no,toolbar=no,menubar=no,fullscreen=no,scrollbars=no,dependent=no'); return false;">scarica la prova corrispondente</a>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Qualcuno ha delle competenze pi&ugrave; approfondite in questo campo?</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Pur restando fermo il fatto che ogni prova INVALSI deve ovviamente essere &laquo;cucita addosso&raquo; al singolo disabile intellettivo, si pu&ograve; organizzare uno scambio di materiali costruiti ad hoc?&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Forse si riuscirebbe meglio a costruire prove sensate, tenendo anche conto del fatto che, durante lo svolgimento di queste prove, l&rsquo;insegnante di sostegno non dovrebbe essere presente.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Verso la Prova nazionale</title>
		<link>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/06/01/verso-la-prova-nazionale/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 17:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Zanichelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pino Assandri ed Elena Mutti, esperti di Italiano - scuola media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/?p=1987</guid>
		<description><![CDATA[Negli articoli precedenti, ci siamo soffermati sull&#8217;importanza di utilizzare le prove INVALSI come una risorsa e di analizzare attentamente i risultati della propria scuola e delle proprie classi per operare interventi migliorativi sulla didattica dell&#8217;Italiano. Si avvicina, per gli alunni di classe terza, l&#8217;esame di stato conclusivo che prevede lo svolgimento (18 giungo) della Prova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Negli articoli precedenti, ci siamo soffermati sull&rsquo;importanza di utilizzare le prove INVALSI come una risorsa e di analizzare attentamente i risultati della propria scuola e delle proprie classi per operare interventi migliorativi sulla didattica dell&rsquo;Italiano.</div>
<div>Si avvicina, per gli alunni di classe terza, l&rsquo;esame di stato conclusivo che prevede lo svolgimento (18 giungo) della Prova Nazionale di Italiano e Matematica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<ul>
<li><b>Come preparare gli alunni ad affrontarla nel modo migliore?</b>
<div>&nbsp;</div>
<p>		Oltre a rassicurarli sulla natura della prova, contribuendo ove necessario a dissipare le ansie degli alunni (e talora dei genitori!) &egrave; possibile contribuire alla fase di preparazione finale, focalizzando l&rsquo;attenzione su alcuni punti specifici.<br />
		&nbsp;</li>
</ul>
<p><span id="more-1987"></span></p>
<ul>
<li><b>Da dove nascono i maggiori problemi?</b>
<div>&nbsp;</div>
<p>		Secondo i risultati della Prova Nazionale di classe terza del 2010 e del 2011 sono risultati pi&ugrave; difficili i quesiti che richiedevano: &nbsp; <secondo 2010="" 2011="" che="" classe="" del="" della="" di="" difficili="" div="" e="" i="" nazionale="" prova="" quesiti="" richiedevano:="" risultati="" sono="" terza=""></p>
<div>- di individuare lo&nbsp; &laquo;scopo&raquo; del testo, l&rsquo;intento comunicativo dell&rsquo;autore</div>
<div>- di riconoscere il referente delle particelle pronominali</div>
<div>- di individuare la funzione logico sintattica di alcune parole date.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Analizzando i risultati (nazionali e della singola scuola) proviamo a soffermarci sui principali punti di criticit&agrave;, per proporre esercizi di rinforzo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>COMPRENSIONE E INTERPRETAZIONE DEL TESTO</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In generale la comprensione dei testi&nbsp;- specie di quelli narrativi, pi&ugrave; familiari agli alunni -&nbsp; appare soddisfacente, ma le cose si complicano con:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>-<span> </span></span><i>l&rsquo;individuazione del tema centrale del testo e anche del genere testuale</i></div>
<div><span>-<span> <span style="font-style: italic;">l</span></span></span><i>a comprensione approfondita, che chiama in causa l&rsquo;interpretazione delle azioni e delle parole dei personaggi</i></div>
<div><span>-<span><span style="font-style: italic;"> </span></span></span><i>la ricostruzione del significato complessivo del testo &nbsp;</i></div>
<div><span>-<span> </span></span><i>tutto ci&ograve; che riguarda l&rsquo;organizzazione e la coesione testuale.</i></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>QUESITI&nbsp;GRAMMATICALI E LESSICALI</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Soprattutto quando le richieste sono poste in forma diversa da quella che ricorre negli esercizi del manuale di grammatica, gli alunni incontrano difficolt&agrave; a:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>-<span><span style="font-style: italic;"> r</span></span></span><i>iconoscere elementi di morfosintassi (a cominciare dal soggetto e complemento oggetto) e di sintassi del periodo</i></div>
<div><span>-<span><span style="font-style: italic;"> </span></span></span><i>individuare gli elementi essenziali della sintassi del periodo</i></div>
<div><span>-<span><span style="font-style: italic;"> </span></span></span><i>cogliere i rapporti&nbsp;di identit&agrave;/opposizione lessicale.</i></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Spesso, dietro le difficolt&agrave;, si nasconde la persistente tendenza a una lettura affrettata&nbsp;e un apprendimento superficiale della grammatica, troppo legato alla memorizzazione di termini e nozioni. A tal proposito, si richiede un intervento sull&rsquo;intero processo di apprendimento, ma in fase di preparazione all&rsquo;esame di Stato per quanto riguarda l&rsquo;Italiano, si pu&ograve; richinare l&rsquo;attenzione degli alunni su alcuni aspetti.</div>
<p>		</secondo></li>
</ul>
<div>
<div>&nbsp;</div>
<ul>
<li><b>Alcuni suggerimenti didattici per la preparazione finale</b>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div>Premesso che mantenere la calma nell&rsquo;affrontare la prova sono &egrave; essenziale e messi in pratica i <i><u>consigli per lo studente</u></i>&nbsp;sulla gestione ottimale dei tempi, che cosa si pu&ograve; fare per prepararsi, nelle ultime settimane, alla PN?</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><i><span>1.<span> </span></span></i><i>Allenarsi in classe ad analizzare bene le domande, chiedendo agli alunni di esplicitare </i><i>quello che&nbsp;</i> <i>&laquo;</i><i>esattamente</i><i>&raquo;</i> <i> viene</i><i> richiesto.</i></div>
<div><i><span>2.<span> </span></span></i><i>Riprendere alcuni punti delle esercitazioni gi&agrave; svolte, correggendoli collettivamente e facendosi all&rsquo;occorrenza spiegare i perch&eacute; di una scelta a giusta o sbagliata, evidenziando la funzione svolta dai </i><i>&laquo;</i><i>distrattori</i><i>&raquo;.</i></div>
<div><i><span>3.<span> </span></span></i><i>Proporre in classe brevi esercitazioni per la lettura approfondita, con la richiesta ben mirata di individuare lo scopo o il significato complessivo del testo.<span> &nbsp; </span></i></div>
<div><i><span>4.<span> </span></span></i><i>Lettura di </i><i>&laquo;</i><i>incipit</i><i>&raquo;</i><i> di testi molto diversi tra loro, per allenarsi a individuare il genere testuale.</i></div>
<div><i><span>5.<span> </span></span></i><i>Letture per il significato di brani non narrativi (tratti ad esempio da libri di testo di storia, geografia, scienze o altre discipline). </i></div>
<div><i><span>6.<span> </span></span></i><i>Svolgere esercizi di grammatica che richiamino gli elementi essenziali della sintassi.</i></div>
<div><i><span>7.<span> </span></span></i><i>Allenarsi a individuare i rapporti di significato tra le proposizioni (ad esempio per individuare il rapporto di causa/effetto) e tra elementi lessicali (come i sinonimi e i contrari).</i></div>
<div><i><span>8.<span> </span></span></i><i>Esercitarsi ad applicare, anche attraverso letture antologiche con brani letterari e non, strategie di lettura diversificate.</i></div>
</p></div>
</li>
</ul>
<div>&nbsp;</div>
<div>Buona Prova Nazionale a tutti!</div>
<div>&nbsp;</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Prove INVALSI: la valutazione degli apprendimenti per migliorare la didattica</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 17:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Zanichelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pino Assandri ed Elena Mutti, esperti di Italiano - scuola media]]></category>

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		<description><![CDATA[Il recente cambio di inquilino a viale Trastevere&#160;- con l&#8217;insediamento di &#160;Francesco Profumo (ex rettore del Politecnico di Torino e presidente del CNR) al vertice del MIUR - non ha sinora portato grandi rivolgimenti nelle politiche scolastiche, ma ha dato alcuni segnali. Oltre al rilancio dell&#8217;autonomia delle scuole e agli annunciati programmi di innovazione digitale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il recente cambio di inquilino a viale Trastevere&nbsp;- con l&rsquo;insediamento di &nbsp;Francesco Profumo (ex rettore del Politecnico di Torino e presidente del CNR) al vertice del MIUR -<span> non ha sinora portato grandi rivolgimenti nelle politiche scolastiche, ma ha dato alcuni segnali. Oltre al rilancio dell&rsquo;autonomia delle scuole e agli annunciati programmi di innovazione digitale, emerge chiaramente l&rsquo;intenzione di <b>potenziare il sistema di valutazione nazionale</b>, come espressamente evidenziato nel recente&nbsp;Decreto Legge 9 febbraio 2012, noto come </span>&laquo;<span>Decreto Semplificazione</span>&raquo; <span> (art.51).</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>L&rsquo;INVALSI e la cultura della valutazione ne escono rafforzate</b></div>
<div>In merito alle prove INVALSI, viene specificato che <strong>&laquo;</strong><b>le istituzioni scolastiche partecipano come attivit&agrave; ordinaria di istituto alle rilevazioni nazionali degli apprendimento degli studenti</b><strong>&raquo;</strong>. Nei confronti delle rilevazioni nazionali continuano a levarsi voci critiche e resistenze di principio, ma sembra guadagnare terreno la necessit&agrave; di costruire un sistema di valutazione nazionale, su basi nuove e condivise.</div>
<div>Per chi &egrave; interessato ad approfondire l&rsquo;argomento, suggeriamo la lettura del recente <em><b>Rapporto sulla scuola italiana 2011</b></em>, realizzato dalla Fondazione Agnelli (Editori Laterza 2012), interamente dedicato alla &quot;scuola media&quot;, vista come &quot;l&rsquo;anello debole&quot; della scuola italiana, proprio a partire dalle indagini internazionali.&nbsp;Collocandolo nell&rsquo;orizzonte pi&ugrave; ampio del dibattuto in corso, il lavoro di analisi dei risultati delle prove INVALSI e di preparazione alle prossime rilevazioni nazionali appare sicuramente pi&ugrave; significativo e utile.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><span>Come utilizzare la misurazione degli apprendimenti degli alunni in ogni singola scuola?</span></b></div>
<div>I primi mesi del secondo quadrimestre sono il momento ideale per analizzare proficuamente i risultati dei propri alunni, sia a livello di scuola che delle singole classi.</div>
<p><span id="more-1958"></span>Sull&rsquo;importanza di partire dalle misurazioni degli apprendimenti degli allievi per il miglioramento dell&rsquo;azione della propria scuola ha insistito con forza Piero Cipollone, presidente dell&rsquo;INVALSI, sono a pochi mesi fa:</p>
<div>
<div><em>&laquo;</em><i><em>La</em> misurazione degli apprendimenti degli alunni, effettuata sulla base di un metro oggettivo e comparabile, &egrave; innanzitutto lo strumento che consente alle scuole e agli studenti di posizionarsi e di confrontarsi con i propri pari. Come tale essa dovrebbe innescare meccanismi di emulazione atti a innalzare la qualit&agrave; complessiva del servizio di istruzione; metaforicamente la valutazione<span _fck_bookmark="1" style="display: none;">&nbsp;</span></i><em><b>.</b>&raquo;</em> <span _fck_bookmark="1" style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<div>(P. CIPOLLONE &ndash; P. SESTITO, <em>Il capitale umano</em>, Il Mulino Bologna 2010)</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La &quot;lettura&quot; dei risultati di apprendimento degli alunni della singola classe &egrave; quindi una fase molto importante, che pu&ograve; essere ottimizzata inserendo in una tavola sinottica le risposte corrette e le risposte errate di ogni singolo allievo della classe, in un foglio <i>excel. </i>Ci&ograve; facilita:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>- </span>la possibilit&agrave; di individuare aree forti e aree deboli della classe;</div>
<div><span>- </span>la possibilit&agrave; di <i>leggere i risultati</i> del singolo alunno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>La prova di Italiano nella classe I: le difficolt&agrave; maggiori</b></div>
<div>A livello nazionale, risulta che gli allievi hanno incontrato maggiori difficolt&agrave; nella <b>comprensione del testo espositivo-argomentativo</b>. Nei quesiti di grammatica le maggiori difficolt&agrave; emergono nell&rsquo;<b>individuare il soggetto di una frase e i tempi verbali.</b></div>
<div>La correzione delle prove&nbsp;- anche di quelle di &quot;allenamento&quot; -&nbsp;degli alunni delle propria classe permette di fare un&rsquo;analisi concreta a livello di scuola e di singola classe, per ricavarne indicazioni attendibili sui punti di debolezza e ipotizzare interventi mirati nella programmazione didattica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>Le competenze di lettura alla moviola</b></div>
<div>Le prove INVALSI sono costruite in base al Quadro di Riferimento di Italiano e indagano 4 processi:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>1. </span><span>ricavare informazioni esplicite, anche se rielaborate in forma parafrastica;</span></div>
<div><span>2. </span><span>fare inferenze dirette ricavando informazioni&nbsp;implicite e/o tratte dall&rsquo;enciclopedia personale del lettore;</span></div>
<div><span>3. </span><span>interpretare un testo integrando informazioni e concetti;</span></div>
<div><span>4. </span><span>analizzare elementi testuali.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Quali indicazioni concrete per la propria scuola e la propria classe emergono dalla correzione e l&rsquo;analisi degli errori sulle competenze di lettura?</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per individuare e realizzare gli opportuni interventi per migliorare la didattica sulle competenze di lettura &egrave; opportuno avvalersi di tutte le esperienze presenti nella propria scuola in tema di valutazione. Uno strumento utile per orientarsi in tale non facile campo &egrave; il volume <em><b>Valutare per gestire la scuola</b></em> a cura di Jaap Scheerens, Silvana Mosca, Raimondo Bolletta (Bruno Mondadori, Milano 2011), in particolare i capitoli 10, 11 e 14 che a partire dall&rsquo;esperienza di rete di scuole AVIMES (AutoValutazione di Istituto per il Miglioramento dell&rsquo;Efficacia della Scuola), suggeriscono modalit&agrave; concrete per porre il testo al centro dell&rsquo;insegnamento della lingua, ragionando sui risultati di singoli &quot;item&quot; delle prove INVALSI.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>Per intervenire sull&rsquo;insegnamento della grammatica</b></div>
<div>La &quot;relazione tecnica&quot; sulle Prove INVALSI 2011 individua come punti critici l&rsquo;errato uso della punteggiatura e dei tempi verbali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>- </span>Fino a che punto tali difficolt&agrave; corrispondono a quelle rilevate nelle singole classi?</div>
<div><span>- </span>Quali altri elementi emergono riguardo agli &lsquo;errori&rsquo; grammaticali?</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Su tale base, sar&agrave; possibile proporre in classe, nelle prossime settimane attivit&agrave; grammaticali mirate, rinfrescando le conoscenze. &Egrave; sempre opportuno privilegiare la qualit&agrave; degli apprendimenti rispetto alla quantit&agrave;, senza insistere troppo sulla memorizzazione della terminologia grammaticale che non crea competenze n&eacute; porta a conoscenze stabili.&nbsp;Gli alunni potranno essere guidati a osservare e riflettere sui fatti linguistici a partire da contesti e situazioni diverse. Anche la variet&agrave; dei testi su cui lavorare -&nbsp;testi narrativi di genere diverso e testi espositivo-argomentativi -&nbsp;sar&agrave; d&rsquo;aiuto per la preparazione alle prossime Prove nazionali e soprattutto per un apprendimento pi&ugrave; sicuro ed efficace.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><i>Apprezziamo molto i vostri eventuali commenti.</i></div>
<div><i>In particolare, sarebbe interessante confrontare le esperienze in merito alla misurazione dei risultati e alla correzione degli errori e i suggerimenti che ne avete ricavato per intervenire sul miglioramento della didattica.</i></div>
<div><i>Grazie e buon lavoro a tutti!</i></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/04/03/prove-invalsi-la-valutazione-degli-apprendimenti-per-migliorare-la-didattica/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Tornano le Prove INVALSI: affrontiamole serenamente!</title>
		<link>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/02/16/tornano-le-prove-invalsi-affrontiamole-serenamente/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 17:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Zanichelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pino Assandri ed Elena Mutti, esperti di Italiano - scuola media]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;istituto Nazionale per la Valutazione ha comunicato gi&#224; da qualche mese il calendario delle rilevazioni per il 2012 e ha divulgato i dati e i risultati riferiti alle&#160;prove svolte nell&#8217;anno scolastico 2010-2011. &#160; Andare oltre polemiche e rigidit&#224; Tutti ricordano ancora le polemiche, riprese anche dalla grande stampa, in occasione delle prove INVALSI di fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>L&rsquo;istituto Nazionale per la Valutazione ha comunicato gi&agrave; da qualche mese il calendario delle rilevazioni per il 2012 e ha divulgato i dati e i risultati riferiti alle&nbsp;prove svolte nell&rsquo;anno scolastico 2010-2011.<br />
	&nbsp;</div>
<ul>
<li>
<div><b><span>Andare oltre polemiche e rigidit&agrave;</span></b></p>
<p>			Tutti ricordano ancora le polemiche, riprese anche dalla grande stampa, in occasione delle prove INVALSI di fine ciclo del giugno scorso. In parte si trattava ancora di resistenze di principio e di una diffidenza di fondo nei confronti dell&#39;idea stessa di somministrare agli alunni italiani prove standardizzate. Ad esse si sommavano le polemiche sugli errori e i disguidi rilevati e le comprensibili rimostranze degli insegnanti per il carico di lavoro che la correzione e la tabulazione delle prove ha comportato. Giunti a met&agrave; del nuovo anno scolastico, la maggior parte delle scuole dovrebbe, al proprio interno, aver trovato soluzioni organizzative adeguate, per concentrarsi sull&rsquo;<b>analisi dei risultati in maniera costruttiva</b>.<br />
			&nbsp;</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><b><span>Le Prove INVALSI come opportunit&agrave; da non sprecare</p>
<p>			</span></b></div>
<div>Come prepararsi alle nuove prove a partire dall&rsquo;analisi dei risultati?</div>
<div>&Egrave; importante aiutare gli allievi (e anche le famiglie) a dissipare l&rsquo;ansia e a prepararsi alle prove senza dimenticarci che esse costituiscono una rilevazione solo parziale della padronanza linguistica. Ed &egrave; altrettanto importante far chiarezza sui loro obiettivi e anche sui loro limiti, per poterne efficacemente trarre profitto.<br />
			<span id="more-1921"></span><br />
			&nbsp;</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div>
<div><b>Prepararsi alle prossime scadenze &nbsp;</p>
<p>				</b></div>
<div>Il calendario delle prossime rilevazioni per la scuola secondaria di primo grado prevede:<br />
				&nbsp;</div>
<div><span>-<span> </span></span><b>10 maggio</b> 2012: prova di Italiano, Matematica e questionario studente per la prima classe;</div>
<div><span>-<span> </span></span><b>18 giugno</b> 2012: Prova Nazionale inserita nell&rsquo;esame di Stato di fine ciclo.<br />
				&nbsp;</div>
<div>Entro il 16 aprile, l&rsquo;INVALSI &nbsp;render&agrave; disponibile materiali di supporto (protocollo di somministrazione, manuale del somministratore, manuale per la correzione delle prove e per la compilazione delle schede risposta). &Egrave; sempre consigliabile leggere o rileggere il <b>quadro di riferimento </b>(<a href="http://www.invalsi.it/snv2012">http://www.invalsi.it/snv2012</a>) che esplicita gli ambiti di valutazione e le tipologie di prove, volte ad &laquo;<b>accertare la capacit&agrave; di comprensione del testo e le conoscenze di base della struttura della lingua italiana</b>&raquo;.</p>
<p>				Per preparare gli allievi e specie a quelli della prima classe, rendendo loro familiare la tipologia delle prove, rimandiamo al nostro sito con:<span></p>
<p>				-<span> </span></span>i test per allenarsi alle prove di Italiano;<span><br />
				-<span> </span></span>le Prove Invalsi 2011 con soluzioni e commenti Zanichelli.<br />
				&nbsp;</div>
</p></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><b>Come fare delle Prove INVALSI una risorsa</p>
<p>			</b></div>
<div>Per dare alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti il peso che meritano (n&eacute; di pi&ugrave; n&eacute; di meno) e saperle proficuamente utilizzare, &egrave; bene mettere a fuoco la <b><i>mission</i></b> che l&rsquo;INVALSI si propone: &laquo;<b>contribuire al progressivo miglioramento e all&rsquo;armonizzazione della qualit&agrave; del sistema italiano di istruzione e formazione&raquo;. </p>
<p>			</b></div>
<div>Si tratta quindi di:<br />
			&nbsp;</div>
<div><span>-<span> </span></span>produrre misurazioni efficaci e attendibili;</div>
<div><span>-&nbsp;</span>contribuire a elevare i livelli di apprendimento;</div>
<div><span>-<span> </span></span>aiutare le scuole a ricavare <i>feedback </i>per migliorare la propria didattica con interventi specifici e mirati.<br />
			&nbsp;</div>
<div>Sul sito dell&rsquo;Istituto Nazionale per la Valutazione si pu&ograve; leggere e scaricare la <b>relazione tecnica</b>, che contiene una sintesi e una prima valutazione sulla rilevazione degli apprendimenti effettuata nell&rsquo;a.s. 2010-11.<br />
			&nbsp;</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><b>Cosa emerge dall&rsquo;analisi dei risultati e dalla restituzione dei dati</p>
<p>			</b></div>
<div>L&rsquo;inizio del secondo quadrimestre sembra il momento ideale per dedicare un po&rsquo; di tempo&nbsp;-&nbsp;nei modi che ogni scuola sapr&agrave; autonomamente definire -&nbsp;all&rsquo;analisi dei risultati dei propri alunni, con i dati disaggregati a livello di singole classi e, all&rsquo;interno di queste, con la distribuzione delle risposte domanda per domanda.<br />
			&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;analisi e il confronto dei risultati permetter&agrave; di:<br />
			&nbsp;</div>
<div><span>-<span> </span></span>individuare le aree di successo e di criticit&agrave;;</div>
<div><span>-<span> </span></span>effettuare l&rsquo;analisi degli errori pi&ugrave; frequenti;</div>
<div><span>-<span> </span></span>riflettere per definire interventi didattici appropriati, a partire dai &laquo;punti di debolezza&raquo; emersi.<br />
			&nbsp;</div>
</li>
</ul>
<div>&nbsp;***&nbsp;Quali problemi, difficolt&agrave; o indicazioni emergono nella vostra scuola sulla lettura e analisi dei risultati? Ci interessano i vostri commenti e osservazioni.</div>
<div>Nel prossimo post torneremo sull&rsquo;argomento, soffermandoci sull&rsquo;analisi dei dati e degli errori.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dimostrazioni già dalla scuola media?</title>
		<link>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/02/15/dimostrazioni-gia-dalla-scuola-media/</link>
		<comments>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/02/15/dimostrazioni-gia-dalla-scuola-media/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 15:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Zanichelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anna Maria Arpinati e Mariarosa Musiani, esperte di Matematica - scuola media]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro vecchio, vecchissimo problema, consiste nel ritrovarci classi molto eterogenee, con divari enormi fra fasce di alunni. Questa volta non mi voglio occupare delle fasce basse, ma di quei ragazzi che non solo continueranno gli studi, ma che si iscriveranno per esempio al Liceo Scientifico. &#160; Il programma del Liceo prevede che subito i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il nostro vecchio, vecchissimo problema, consiste nel ritrovarci classi molto eterogenee, con divari enormi fra fasce di alunni. Questa volta non mi voglio occupare delle fasce basse, ma di quei ragazzi che non solo continueranno gli studi, ma che si iscriveranno per esempio al Liceo Scientifico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il programma del Liceo prevede che subito i ragazzi imparino a fare dimostrazioni, il che, senza un bagaglio di conoscenze certe, senza un lessico preciso e senza averci provato almeno qualche volta, li getta nel pi&ugrave; profondo smarrimento.</div>
<p><span id="more-1887"></span></p>
<div>Lo stesso accade, a livelli pi&ugrave; bassi, per le prove INVALSI e i test in generale, nei quali i ragazzini fanno spesso fatica a decodificare le consegne e capire le domande.</div>
<div>Penso sia nostro dovere insistere per l&rsquo;uso abituale di un lessico preciso, (porto ad esempio il quadrato che, ruotato a punta in basso, viene riconosciuto dagli studenti solo come rombo), in mancanza del quale si ha solo un dialogo fra sordi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E la logica? Mi ricordo che in una prima media i ragazzi stessi mi dimostrarono per mezzo degli insiemi che era sbagliato il sillogismo: &laquo;Tutti i gatti sono mammiferi, Socrate &egrave; pure un mammifero, quindi Socrate &egrave; un gatto.&raquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Infatti sistemarono i protagonisti negli insiemi:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img align="left" alt="" src="http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/wp-content/uploads/figuraPost.jpg" style="width: 326px; height: 161px;" /></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>facendomi vedere che gatti e Socrati costituiscono sottoinsiemi disgiunti nell&rsquo;insieme dei mammiferi.</div>
<div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Utilizzando allora un lessico preciso e qualche nozione di logica, possiamo prepararli ad alcune dimostrazioni?</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Io ne avrei alcune da suggerire, ma chiedo ai colleghi innanzi tutto cosa pensano dell&rsquo;introduzione di dimostrazioni nella scuola media, magari proposte ad una fascia di alunni, e poi quali, secondo loro, sono le pi&ugrave; utili e adatte alla loro et&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>(Mi viene in mente, per esempio, la dimostrazione della somma degli angoli di un triangolo, che ricorre agli angoli alterni interni uguali formati da rette parallele tagliate da una trasversale; ma, ahim&eacute;, la dimostrazione a monte che angoli alterni interni formati da rette parallele tagliate da una trasversale sono uguali, &egrave; una dimostrazione per assurdo e, come tale, difficile per bambini di prima media.)</div>
<div>&nbsp;</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una (terza) proposta di attività</title>
		<link>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/02/15/una-terza-proposta-di-attivita/</link>
		<comments>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/02/15/una-terza-proposta-di-attivita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 14:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Zanichelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anna Maria Arpinati e Mariarosa Musiani, esperte di Matematica - scuola media]]></category>

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		<description><![CDATA[In appendice al post precedente, aggiungiamo un terzo esercizio fuori dall&#39;ordinario. Ci piacerebbe che i colleghi lo proponessero ai ragazzi e commentassero con noi i risultati ottenuti. Proposta&#160; 3 Tutte queste figure sono zombie: &#160; &#160; &#160; Nessuna di queste figure &#232; uno zombie: &#160; &#160; &#160; a) Indica quale di queste figure &#232; uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In appendice al post precedente, aggiungiamo un terzo esercizio fuori dall&#39;ordinario.</p>
<p>Ci piacerebbe che i colleghi lo proponessero ai ragazzi e commentassero con noi i risultati ottenuti.</p>
<p><span id="more-1880"></span></p>
<p><span style="color:#f00;"><span style="font-size: 16px;"><strong>Proposta&nbsp; 3<br />
	</strong></span></span></p>
<p>Tutte queste figure sono <em>zombie</em>:</p>
<p><img align="left" alt="" src="http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/wp-content/uploads/Senza titolo.jpg" style="width: 517px; height: 78px;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nessuna di queste figure &egrave; uno <em>zombie</em>:</p>
<p><img align="left" alt="" src="http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/wp-content/uploads/Senza titolo 3.jpg" style="width: 519px; height: 77px;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>a) Indica quale di queste figure &egrave; uno <em>zombie</em>:</p>
<p><img align="left" alt="" src="http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/wp-content/uploads/Senza titolo 2.jpg" style="width: 506px; height: 91px;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Risposta:&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>b) Scrivi la definizione di <em>zombie</em>:</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>Questa attivit&agrave; pu&ograve; essere utile per verificare se &egrave; stato appreso il significato, tutt&rsquo;altro che facile, della parola <b>definizione</b> in matematica. &Egrave; abbastanza&nbsp;complessa, da proporre <span>quando di </span>&laquo;<span>definizioni</span>&raquo;<span> se ne sono gi&agrave; viste diverse. </span></div>
<div><span>Questo esercizio &egrave; tratto dalle IDEE&nbsp;PER&nbsp;INSEGNARE&nbsp;del testo Zanichelli, come esercizio di verifica del capitolo di algebra <em>Introduzione al pensiero razionale</em>.</span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Proposta di attività</title>
		<link>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/01/18/proposta-di-attivita/</link>
		<comments>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/01/18/proposta-di-attivita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 14:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Zanichelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anna Maria Arpinati e Mariarosa Musiani, esperte di Matematica - scuola media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/?p=1812</guid>
		<description><![CDATA[Parlando con colleghi che lavorano all&#8217;INVALSI e che sono coinvolti nella costruzione delle prove per le classi prima e terza della Scuola secondaria di primo grado, emerge molto spesso la loro determinazione a inserire nelle suddette prove qualcosa di nuovo e diverso ogni anno. Questo loro proposito &#232; nato per non correre il rischio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parlando con colleghi che lavorano all&rsquo;INVALSI e che sono coinvolti nella costruzione delle prove per le classi prima e terza della Scuola secondaria di primo grado, emerge molto spesso la loro determinazione a inserire nelle suddette prove qualcosa di nuovo e diverso ogni anno.</p>
<p>Questo loro proposito &egrave; nato per non correre il rischio che i ragazzi vengano addestrati pi&ugrave; all&rsquo;arte del &laquo;testing&raquo; che all&rsquo;arte del &laquo;fare matematica&raquo;. Opinione a mio parere condivisibile e sottesa anche nelle <em>Raccomandazioni relative alle competenze chiave per l&rsquo;apprendimento permanente</em> con cui l&rsquo;Unione europea ha invitato gli Stati membri a sviluppare le loro politiche educative (18 dicembre 2006).</p>
<p><span id="more-1812"></span></p>
<p>In che senso poi nuovo e diverso, sar&agrave; il mondo della scuola che lo verificher&agrave;&nbsp; anno per anno. Per ora l&rsquo;esperienza delle prove INVALSI &egrave; troppo giovane, a mio parere, per trarre delle conclusioni certe.<br />
	In questa ottica vorrei indicare due esercizi, forse un po&rsquo; fuori dalla routine pi&ugrave; consueta.</p>
<p>	Possono alcuni colleghi, se li ritengono condivisibili, proporre questi quesiti ai ragazzi e riferire qui sul BLOG i risultati ottenuti?</p>
<p><span style="color:#f00;"><span style="font-size: 16px;"><strong><br />
	Proposta&nbsp; 1</strong></span></span></p>
<p>	Inserisci le parentesi in modo che le scritture siano corrette:</p>
<p>	32 + 8 x 3 : 4 = 30</p>
<p>	88/22 + 8 : 3 = 4</p>
<p>	200 &ndash; 90 + 80 + 20 = 10</p>
<p>	16 &ndash; 8 : 4 + 10 = 12</p>
<p>	6 + 6 : 6 x 6 = 42</p>
<p>	18 : 3 + 3 &ndash; 2 = 1</p>
<p>	(L&rsquo;esercizio&nbsp; mira a valutare la reale comprensione dell&rsquo;uso delle parentesi).</p>
<p><span style="color:#f00;"><span style="font-size: 16px;"><strong><br />
	Proposta 2</strong></span></span></p>
<p>	Nella prima colonna (percentuale) scrivi la percentuale usando un numero e il simbolo di percentuale (%). Negli altri spazi vuoti, soprai i puntini, scrivi le frazioni che equivalgono alle percentuali scritte (osserva i due esempi).</p>
<table align="center" border="1" cellpadding="1" cellspacing="1" style="width: 529px; height: 440px;">
<tbody>
<tr></tr>
</tbody>
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">&nbsp;</td>
<td style="vertical-align: bottom; text-align: right;">percentuale</td>
<td style="vertical-align: bottom; text-align: right;">decimi</td>
<td style="vertical-align: bottom; text-align: right;">quinti</td>
<td style="vertical-align: bottom; text-align: right;">quarti</td>
<td style="vertical-align: bottom; text-align: right;">terzi</td>
<td style="vertical-align: bottom; text-align: right;">mezzi</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Dieci per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">10%</td>
<td style="text-align: right;vertical-align:bottom">1/10</td>
<td style="text-align: right;vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right;vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right;vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right;vertical-align:bottom">//</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Venti per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">20%</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">2/10</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">1/5</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Venticinque per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Trenta per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Quaranta per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Cinquanta per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Sessanta per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Settanta per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Settantacinque per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Ottanta per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">//</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align:bottom">Cento per cento</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
<td style="text-align: right; vertical-align:bottom">&#8230;&#8230;..</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;esercizio tende a verificare il legame esistente fra notazione percentuale e frazionaria. Argomento fra i pi&ugrave; ostici dell&rsquo;aritmetica della Scuola secondaria di primo grado. Conoscere e gestire bene questo legame &egrave; invece una competenza, a mio parere, molto importante.</p>
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		<item>
		<title>A metà cammino</title>
		<link>http://online.scuola.zanichelli.it/quartaprova/2012/01/16/a-meta-cammino/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 17:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Zanichelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Massimo Bergamini, esperto di Matematica - scuola superiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la scuola, Gennaio &#232; il mese a met&#224; dell&#8217;anno. Studenti e docenti fanno il punto e noi vogliamo aiutarli fornendo due prove, una per la classe prima e una per la seconda. &#160; Ogni docente iscritto a myzanichelli le ricever&#224; in formato doc, in due versioni: &#160; una a 30 esercizi, cos&#236; come noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Per la scuola, Gennaio &egrave; il mese a met&agrave; dell&rsquo;anno. Studenti e docenti fanno il punto e noi vogliamo aiutarli fornendo <strong>due prove</strong>, una <strong>per la classe prima</strong> e una <strong>per la seconda</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ogni docente iscritto a myzanichelli le ricever&agrave; in formato doc, in due versioni:<br />
	&nbsp;</div>
<ul>
<li>una a <strong>30 esercizi</strong>, cos&igrave; come noi la daremmo;</li>
<li>una <strong>con l&rsquo;aggiunta di altri esercizi</strong>, in modo che <strong>ogni insegnante possa costruirsi quella pi&ugrave; adatta alla sua programmazione</strong>, anche modificando come crede gli esercizi.</li>
</ul>
<p><span id="more-1794"></span></p>
<div>Inoltre, tutti i file saranno comunque disponibili, anche in .pdf, nell&rsquo;area riservata all&rsquo;insegnante, sia di questo sito, sia di quello dedicato alle competenze.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nella nostra proposta, abbiamo ipotizzato che in prima i concetti di base della statistica e della probabilit&agrave;, basati su rapporti e percentuali, possano essere stati gi&agrave; affrontati, collegandoli con la trattazione dei numeri razionali.</div>
<div>Per la seconda, invece, abbiamo pensato pi&ugrave; opportuno concentrarci su algebra, geometria e geometria analitica, rimandando probabilit&agrave; e statistica alla prova che forniremo a met&agrave; Aprile.</div>
<div>Allegati ai compiti, ci sono i file xls, nei quali per ogni esercizio indichiamo l&rsquo;argomento, il tema in cui &egrave; inserito nelle Indicazioni e nelle Linee guida, il livello di difficolt&agrave;, la risposta.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Alla preparazione di queste prove hanno collaborato <em>Silvano Baggio</em>, <em>Andrea Betti</em>,&nbsp;<em>Cristina Imperato</em>, che ringraziamo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Apprezziamo molto vostri eventuali commenti.</div>
<div>In particolare, sarebbe interessante confrontarci con le vostre programmazioni e conoscere quali argomenti avete effettivamente affrontato a met&agrave; del cammino annuale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Buon lavoro e a presto!</div>
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		</item>
		<item>
		<title>La dissociativa: una falsa proprietà?</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 13:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Zanichelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anna Maria Arpinati e Mariarosa Musiani, esperte di Matematica - scuola media]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la pausa estiva mi rifaccio viva in questo blog per chiedere ai colleghi un&#160;parere&#160;e un riscontro sulle propriet&#224; delle operazioni. Mi sono infatti giunte da pi&#249; parti alcune mail di docenti che lavorano nella scuola e che usano il mio testo della Zanichelli. Essi &#171;lamentano&#187; la mancanza, nel volume&#160;Matematica in azione A, della propriet&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Dopo la pausa estiva mi rifaccio viva in questo blog per chiedere ai colleghi un&nbsp;parere&nbsp;e un riscontro sulle propriet&agrave; delle operazioni.</div>
<div>Mi sono infatti giunte da pi&ugrave; parti alcune mail di docenti che lavorano nella scuola e che usano il mio testo della Zanichelli. Essi &laquo;lamentano&raquo; la mancanza, nel volume&nbsp;<i>Matematica in azione A</i>, della propriet&agrave; dissociativa, quando si affrontano le operazioni di addizione e moltiplicazione. Questi colleghi affermano che in tutti gli altri libri di testo questa propriet&agrave;&nbsp;&egrave; invece citata e argomentata.</div>
<div>&nbsp;</div>
<p><span id="more-1770"></span></p>
<div>Mi chiedo (e vi chiedo): &egrave; proprio cos&igrave; difficile rinunciare ad un aggettivo in pi&ugrave; &#8211; &laquo;dissociativa&raquo; &#8211; e affermare solo che la propriet&agrave; associativa pu&ograve; essere letta &laquo;nei due sensi&raquo;?</div>
<div>Questo non genera minor confusione nei ragazzi?</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ricordo che per i 67 paesi che partecipano a TIMMS (Trend in International Mathematics and Science Study), nel quadro di riferimento si parla di: USE&nbsp;THE&nbsp;PRINCIPLES&nbsp;OF&nbsp;COMMUTATIVITY, ASSOCIATIVITY&nbsp;AND&nbsp;DISTRIBUTIVITY.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E non dimentichiamo che, da qualche anno, anche l&rsquo;Italia prende&nbsp;parte alle grandi indagini internazionali.</div>
<div>Grazie fin d&rsquo;ora a chi mi dar&agrave; informazioni su questo tema.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Anna Maria Arpinati</div>
]]></content:encoded>
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