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 Alternanza Scuola-Lavoro

L'Alternanza Scuola-Lavoro è una metodologia didattica che:

  • coinvolge tutte le discipline;
  • va progettata nel PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa);
  • sarà oggetto di valutazione all’esame di Stato.

Cosa cambia?

Che cos’è? La Legge 107/2015 introduce l’obbligo periodi di apprendimento in aula e di periodi di formazione attraverso esperienze di lavoro che la scuola deve coordinare, organizzare e co-progettare con le strutture ospitanti.
Chi? Sono coinvolti tutti gli studenti dell’ultimo triennio della scuola secondaria di secondo grado.
Licei
almeno 200 ore nel triennio
Istituti tecnici e professionali
almeno 400 ore nel triennio

Si può fare:

Fuori dalla scuola A scuola
In aziende, musei, biblioteche, teatri, enti pubblici, associazioni di categoria, associazioni di volontariato, enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI. Con l’impresa formativa simulata che riproduce le fasi di un ciclo aziendale, in collaborazione con un’azienda che faccia da “madrina”.

Gli obiettivi

L’Alternanza Scuola-Lavoro:

  • orienta lo studente nelle scelte di studio e di lavoro, perché dà la possibilità di riflettere sulle proprie attitudini e i propri interessi;
  • sviluppa le competenze trasversali perché:
    • rafforza l’autonomia;
    • aiuta a sviluppare capacità relazionali;
    • affina il senso di responsabilità;
    • migliora lo spirito di iniziativa e di imprenditoriale;
  • personalizza i percorsi di apprendimento;
  • aiuta a ridurre l’abbandono scolastico.

Che cosa deve fare la scuola?

Progettare

  1. Individua le aziende e le strutture ospitanti;
  2. Stipula le convenzioni;
  3. Progetta insieme con le strutture ospitanti i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro;
  4. Nomina il tutor scolastico che affianca gli studenti, si interfaccia con il tutor aziendale e con il Consiglio di Classe;
  5. Progetta eventuali percorsi alternativi di impresa formativa simulata;

Orientare

  1. Coinvolge le famiglie;
  2. Forma gli studenti sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  3. Sottoscrive con gli studenti un Patto formativo: gli studenti si impegnano al rispetto delle norme di comportamento, di sicurezza sul lavoro e di privacy;

Controllare

  1. Stabilisce i criteri per valutare le ricadute dell’Alternanza Scuola-Lavoro sul curricolo disciplinare;
  2. Certifica nello scrutinio finale e nell’esame di Stato le competenze acquisite che concorrono alla definizione del credito scolastico.

 

Per approfondire: la pagina ufficiale dell'Alternanza Scuola-Lavoro del ministero.