Archivio di settembre 2011
Paleo-puzzle: l’Australopithecus sediba
La rivista americana Science, nel numero del 9 settembre, dedica ben 5 articoli all'Australopithecus sediba, un vero e proprio puzzle per i paleoantropologi che stanno cercando di chiarire come classificarlo tra le specie di ominidi.
Sul sito Aula Scienze, Stefano Dalla Casa riassume la vicenda in «Paleo puzzle», un articolo ricco di informazioni scientifiche e di osservazioni critiche all'ennesimo caso di comunicazione scorretta. Molti giornalisti, infatti, hanno diffusamente parlato del ritrovamento, per l'ennesima volta, del famoso «anello mancante», travisando i dati e la realtà scientifica.
L'articolo di Stefano Dalla Casa propone anche Australopithecus sediba at the ESRF, un bel video in inglese che illustra le analisi fatte sui reperti ritrovati con la microtomografia a raggi X all'ESRF, lo European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble, in Francia. Si tratta di una tecnica sviluppata da Paul Tafforeau che permette l'analisi di fossili in modo non distruttivo né invasivo.
Il video mostra le analisi svolte presso l'ESRF nel febbraio 2010 sui reperti ritrovati dal ricercatore sudafricano Lee Berger, che indicano la presenza di uova fossili di insetto e di resti di tessuti cerebrali nel teschio dell'A. sediba.
Cambiamenti climatici: tutto quello che volete sapere
Quando si parla di cambiamenti climatici, le domande sono molte e complesse. Ma le risposte non sono da meno. E' necessario prendere in considerazione gli aspetti scientifici, fisici e ambientali, quelli sociali, gli impatti socio-economici, le scelte politiche. Riuscire a dare un quadro completo della problematica e' difficile e richiede una buona capacita' di spaziare da un tema a un altro e di collegare molte informazioni.
Ci aiuta il quotidiano britannico The Guardian, uno dei piu' attenti al tema. I grafici hanno lavorato per mettere insieme la corposa mole di informazioni che sono rese disponibili dalla sezione di domande e risposte, permettendo una navigazione facilmente fruibile per temi senza perdere di vista l'insieme del problema.
Nella rappresentazione grafica e interattiva Everything you need to know about climate change ogni tema e' associato a un colore diverso, e ogni esagono contiene una informazione e dei link che permettono di approfondire. Al tempo stesso, questa organizzazione grafica consente di aumentare in modo sostanziale la quantita' di informazioni che saranno rese disponibili nel tempo, senza alterare la mappa generale.
Sulla stessa pagina ci sono due strumenti utili da utilizzare in classe: l'International carbon calculator, che permette di simulare gli effetti delle scelte politiche a livello internazionale sulle emissioni globali di carbonio, e il Personal carbon calculator, che aiuta invece a calcolare l'impatto delle proprie abitudini e pratiche quotidiane sull'ambiente sempre in termini di emissioni.
La pagina Climate change contiene invece tutti gli articoli e i commenti pubblicati dal quotidiano negli ultimi anni sul tema. Con approfondimenti, grafici e interviste.
CLIL: che cos’è?

Spunti per una didattica in inglese
L’associazione americana dei docenti di scienze (National Science Teacher Association o NSTA) conta circa 60.000 membri (dalla scuola materna al college) e ha sede in Virginia. Ogni anno organizza alcuni eventi tra cui il convegno nazionale, che ha luogo in primavera: il sito è ricchissimo di risorse e riflessioni sulla didattica delle scienze.

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