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 Aspetta un secondo!

4 Luglio 2012
 
Lo scorso weekend è volato via meno in fretta del solito? Niente di strano: il giorno di sabato 30 giugno è durato quest’anno 24 ore e un secondo (leggi la notizia sul Guardian, sul National Geographic o su Science News).
Non è la prima volta che l’International Earth Rotation and Reference System Service (IERS) decide di aggiungere un “secondo intercalare” (in inglese leap second) per sincronizzare l’orario misurato dagli accuratissimi orologi atomici con quello basato sulla rotazione terrestre.
Come spiegato in questo breve video, gli effetti mareali della Luna e alcuni fenomeni come violenti terremoti possono modificare la velocità di rotazione della Terra attorno al Sole (qui un bel video della NASA). Per evitare che la differenza fra i due tempi, quello calcolato secondo la rotazione terrestre e quello scandito da un orologio atomico, si accumuli, di tanto in tanto viene deciso di recuperare un secondo (qui una spiegazione).
L’aggiustamento, che ha causato non pochi problemi al web (leggi la notizia della BBC) ricorda il meccanismo con cui l’anno bisestile (in inglese leap year) fa quadrare il calendario con il susseguirsi delle stagioni, come mostrato in questo video.

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