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 Il principio di indeterminazione

Uno dei grandi concetti della fisica contemporanea, uno dei più complessi e contro intuitivi. Stiamo parlando del principio di indeterminazione, un caposaldo della meccanica quantistica.

Secondo questo principio, nel descrivere una particella elementare, il prodotto fra l'indeterminatezza della posizione e l'indeterminatezza del momento è circa uguale alla costante di Planck fratto due. 

Formulato dal fisico tedesco Werner Heisenberg nel 1927, il principio di indeterminazione è al centro anche di grandi dibattiti circa la sua interpretazione: quella maggioritaria, benché non accettata da tutti i fisici – un illustre oppositore fu Albert Einstein – è l'interpretazione di Copenhagen, secondo la quale a livello atomico non è del tutto corretto parlare di realtà in senso classico e determinista. Secondo l'interpretazione di Copenhagen – che si basa sulle idee di Werner Heisenberg e Niels Bohr – in questo particolare settore della fisica regna la probabilità.

Per facilitare l'introduzione di questi concetti affascinanti ma estremamente complicati già nella scuola superiore segnaliamo due video in lingua inglese. Nel primo conosceremo più da vicino un esperimento che ci mostra i bizzarri effetti del principio di indeterminazione, nel secondo andiamo un po' più a fondo su cosa implichi la validità di questo principio.

Questo primo video si trova sul canale YouTube di Veritasium, video blog scientifico di Derek Muller. E' reperibile al seguente indirizzo: 
 
 
Il secondo è sul canale Youtube MinutePhysics, sempre ricco di ottimi spunti e spesso protagonista su Spazio CLIL, ed è citato proprio dal precedente video di Derek Muller su Veritasium.
 
Lo potete vedere qui al seguente link:
 

 

(Crediti immagine: "Particle or Wave…", di Steve Jurvetson, jurvetson su flickr. Licenza CC.)

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